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    12-Jan-2017
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    Education

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  • Vincenzo Muggittu - HYPERcritical texts

    I PROBLEMI DI UN TESTO CRITICO DIGITALE

    limiti del linguaggio di codifica;

    limiti di elaborazione dei testi;

    limiti dinterfaccia

  • Vincenzo Muggittu - HYPERcritical texts

    LIMITI DEL LINGUAGGIO DI CODIFICA XML-TEI

    XML-TEI ottimo per la digitalizzazione dei documenti,

    ma orientato verso singoli documenti, NON verso le edizioni critiche:

    al massimo, TEI permette di digitalizzare edizioni critiche cartacee, ma non concepito per fare

    edizioni critiche native digitali.

  • Vincenzo Muggittu - HYPERcritical texts

    LIMITI DEL LINGUAGGIO DI CODIFICA XML-TEI

    ESEMPI (1): Lelemento TEI utilissimo per fornire una glossa o definizione per qualche altra parola o gruppo di parole, ma non pu essere utilizzato per marcare unantica glossa riportata da

    un manoscritto;

    Viceversa, lelemento TEI utilissimo per la descrizione dei marginalia dun singolo manoscritto, ma

    inutilizzabile quando sha bisogno dinserire in unedizione critica lintero testo di tutti i marginalia riportati da tutti i manoscritti.

  • Vincenzo Muggittu - HYPERcritical texts

    LIMITI DEL LINGUAGGIO DI CODIFICA XML-TEI

    Insomma, al momento XML-TEI non fornisce strumenti specifici per tracciare e gestire una distinzione chiara fra

    annotazioni delleditore circa un singolo documento

    qualsiasi tipo di paratesti-marginalia attestati in pi fonti diverse.

  • Vincenzo Muggittu - HYPERcritical texts

    LIMITI DEL LINGUAGGIO DI CODIFICA XML-TEI

    ESEMPI (2):gestione dellapparato critico: TEI permette di distinguere

    chiaramente fra le varianti testuali riportate dai manoscritti (attributo @wit) e gli emendamenti/correzioni fatti da studiosi e/o testimoni (attributo @wit) e gli emendamenti/correzioni fatti da

    studiosi e/o editori (attributo @resp), MA @resp mescola le correzioni reali con le letture proposte dai trascrittori diplomatici. Insomma, @resp mescola pericolosamente

    proposte di lettura E correzioni vere e proprie.

  • Vincenzo Muggittu - HYPERcritical texts

    LIMITI DI ELABORAZIONE DEI TESTI

    La storia insegna che le chiavi delsuccesso per la diffusione di testi e/o idee sono

    Semplicit, Intuitivit,

    Accessibilit.

    Sfortunatamente, allo stato attuale lelaborazione di testi critici non ha nessuna di queste chiavi:

    N lelaborazione di testi critici cartacei, N lelaborazione di testi critici digitali.

  • Vincenzo Muggittu - HYPERcritical texts

    LIMITI DI ELABORAZIONE DEI TESTI

    Il lavoro delleditore critico non mai stato un banale scrivi e stampa!:

    bisogna raccogliere, descrivere, analizzare, confrontare numerose fonti e fare molte scelte difficili.

    E per chiunque voglia fare unedizione critica digitale moderna, la situazione ancora pi complessa in quanto bisogna...

  • Vincenzo Muggittu - HYPERcritical texts

    LIMITI DI ELABORAZIONE DEI TESTI

    1)Codificare la fonte: trascrivere tutti i dati in un codice di linguaggio digitale (per es. HTML, linguaggi XML come TEI, TeXs...);

    2)elaborare i dati - data processing: ordinare, collegare, confrontare, manipolare i dati acquisiti in modo da ricavarne la migliore edizione critica possibile;

    3)pubblicare - desktop publishing: impostare limpaginazione, il formato, ecc. in generale, impostare la leggibilit della pubblicazione finale (cf. il software Adobe InDesign).

  • Vincenzo Muggittu - HYPERcritical texts

    LIMITI DI ELABORAZIONE DEI TESTI

    Io ed i miei collaboratori crediamo che un software efficace per fare edizioni critiche, dizionari e simili

    non dovrebbe richiedere subito una conoscenza avanzata di linguaggi di programmazione;

    dovrebbe permettere unelaborazione dei dati completa ma intuitiva e reader-oriented;

    dovrebbe mettere a disposizione uninterfaccia grafica (GUI) completa ma intuitiva, non solo per codificare ed elaborare i dati, ma anche per pubblicare e leggere il prodotto finale.

  • Vincenzo Muggittu - HYPERcritical texts

    LIMITI DI INTERFACCIA

    Gi la struttura classica dei testi critici cartacei molto problematica: nel tentativo di trovare un compromesso fra completezza e brevit, gli editori

    o eliminano le fonti che loro ritengono deteriores (cio meno importanti), perdendo molte informazioni riguardo alla tradizione del testo (similmente a ci che succede nelle compressioni di dati digitali dette lossy, come le compressioni MP3 o JPG),

    o gonfiano lapparato di sigla, annotazioni ed abbreviazioni fitte e sempre pi difficili da decifrare.

    Questi problemi affliggono sia gli apparati critici positivi che quelli negativi, ed affliggono persino approcci metodici molto diversi tra loro come lapproccio di Bdier (che privilegia una sola fonte ritenuta la migliore fra tutte) e lapproccio di Lachmann (che seleziona i testimoni migliori dogni ramo della tradizione, scartando qualsiasi testimone che sia ritenuto una copia.

  • Vincenzo Muggittu - HYPERcritical texts

    LIMITI DI INTERFACCIA

    ESEMPI (ottimi come dottrina, cattivi come layout):

    1) dalled. critica di Guglielmo da Ockham di F. Del Punta ( 2013)

  • Vincenzo Muggittu - HYPERcritical texts

    LIMITI DI INTERFACCIAESEMPI (ottimi come dottrina, cattivi come layout):

    2) Da http://www.sd-editions.com/

    http://www.sd-editions.com/

  • Vincenzo Muggittu - HYPERcritical texts

    LIMITI DI INTERFACCIAESEMPI (ottimi come dottrina, cattivi come layout):

    3) Da http://euripidesscholia.org/

    http://euripidesscholia.org/

  • Vincenzo Muggittu - HYPERcritical texts

    LIMITI DI INTERFACCIAESEMPI (ottimi come dottrina, cattivi come layout):

    4) http://nttranscripts.uni-muenster.de/AnaServer?NTtranscripts 0 start.anv+ +

    http://nttranscripts.uni-muenster.de/AnaServer?NTtranscripts+0+start.anv

  • Vincenzo Muggittu - HYPERcritical texts

    LIMITI DI INTERFACCIA

    Noi riteniamo che la principale debolezza di queste interfacce consista in

    un design pesantemente influenzato dalla struttura dei testi cartacei:

    il limite di pensare alle pagine digitali come se fossero piatte pagine cartacee.

    il limite da cui afflitta la stragrande maggioranza degli ebook odierni.

  • Vincenzo Muggittu - HYPERcritical texts

    UN TESTO CRITICO NATIVO DIGITALE DEVE...

    Invece, un autentico testo critico nativo digitale deve avere le stesse propriet fondamentali dun buon ipertesto ovvero, deve essere (1):1) chiaro e snello nel visualizzare le informazioni;2) intuitivo - se un utente vi vede una sigla,

    unabbreviazione o unicona, queste devono fargli intuire facilmente i loro significati e/o funzioni;

    3) dinamico (e non statico come il testo cartaceo), ovvero capace di mutare subito forma a seconda delle esigenze dellutente;

  • Vincenzo Muggittu - HYPERcritical texts

    UN TESTO CRITICO NATIVO DIGITALE DEVE...

    Un autentico testo critico nativo digitale deve essere soprattutto (2):4) event-driven, gestito tramite eventi - in parole povere,

    deve reagire ad eventi come i click del mouse, il tocco delle dita sullo schermo, il trascinamento, lo scorrimento, lo swipe, ecc.;

    NB: gli eventi devono innescare: qualsiasi modifica al testo invocata da un editore, e/o qualsiasi modifica di layout invocata da un lettore, e/o qualsiasi visualizzazione di dati collegati-linkati,in modo appropriato e non arbitrario;

    5) personalizzabile - la visualizzazione deve potersi adattare tanto ai livelli e necessit dellutente occasionale, quanto dello studente in formazione, quanto dello specialista

  • Vincenzo Muggittu - HYPERcritical texts

    PASSI DELLEVOLUZIONE (1)

  • Vincenzo Muggittu - HYPERcritical texts

    PASSI DELLEVOLUZIONE (1)

    http://www.perseus.tufts.edu/hopper/

    PRO CONTRO

    permette di consultare intere opere gratuitamente

    non d un testo critico!

    genera collegamenti con dizionari, traduzioni e commenti dautore interni al database

    le traduzioni che fornisce sono prive di un collegamento chiaro fra ogni traducente ed ogni tradotto

    altamente configurabile; interfaccia che reagisce ad eventi

    poco intuitivo; output troppo fitto e piatto ancora troppo simil-cartaceo

    pensato appositamente per la consultazione online

    presuppone un server infrastruttura poco adatta alluso locale / offline

    http://www.perseus.tufts.edu/hopper/

  • Vincenzo Muggittu - HYPERcritical texts

    PASSI DELLEVOLUZIONE (2)

  • Vincenzo Muggittu - HYPERcritical texts

    PASSI DELLEVOLUZIONE (2)

    Diogenes(scaricabile da https://community.dur.ac.uk/p.j.heslin/Software/Diogenes/ )

    PRO CONTRO

    permette di consultare intere opere... se si ha la licenza dei costosi cd di http://stephanus.tlg.uci.edu/ , che non danno un testo critico!!

    riconosce le parole e genera collegamenti con dizionari interni al database

    ma non collega a commenti e traduzioni

    abbastanza configurabile; interfaccia che reagisce ad eventi in modo intuitivo

    output sempre piatto ancora troppo simil-cartaceo

    facile da installare, pensato appositamente per la consultazione offline

    ingombrante presuppone linstallazione in background di PERL e di un server

    https://community.dur.ac.uk/p.j.heslin/Software/Diogenes/http://stephanus.tlg.uci.edu/

  • Vincenzo Muggittu - HYPERcritical texts

    HYPER (-Critical Reader / Editor)

    HYPER (-Critical Reader / Editor) un framework pensato apposta per la visualizzazione ed il visual editing di testi critici e dizionari in qualsiasi lingua.

    Consta di:1) una serie di piccole librerie che dialogano coi bro